Gruppi commerciali e di ricerca stanno già sviluppando tali sistemi. Ad esempio, il sistema Medios AI-Glaucoma (Remidio, India/ Singapore) si integra...
Allo stesso modo, l'inibizione generale di ROCK (con altri agenti come Y-27632) può favorire l'estensione dei neuriti quando sono presenti fattori di...
Studi preclinici mostrano costantemente che l'EGCG aiuta la sopravvivenza delle RGC dopo lesioni o IOP elevata. In un modello di glaucoma murino (IOP...
L'acido alfa-lipoico (ALA), noto anche come acido tioctico, è un acido grasso a catena corta contenente zolfo sintetizzato nei mitocondri. Nella sua...
Le cellule gangliari retiniche sono neuroni presenti nello strato più interno della retina e sono fondamentali per la visione. Ricevono segnali dai fotorecettori (tramite cellule intermedie) e trasformano queste informazioni in impulsi elettrici che vengono inviati al cervello attraverso i loro lunghi assoni, riuniti nel nervo ottico. Esistono diversi tipi con funzioni specifiche, alcuni più sensibili al movimento, altri al contrasto o alla luce, tutti essenziali per costruire l'immagine che vediamo.
Queste cellule sono particolarmente vulnerabili a condizioni che compromettono il flusso sanguigno, l'apporto di ossigeno o che causano stress ossidativo; la loro perdita porta a una riduzione permanente della visione. Per esempio, in malattie come il glaucoma le cellule gangliari vengono danneggiate progressivamente, causando difetti del campo visivo e, nei casi avanzati, cecità. I danni iniziali possono essere silenziosi e il paziente non percepisce cambiamenti finché non è ormai evidente la perdita visiva, per questo si usano test specifici come il campo visivo e l'OCT per monitorarle. Proteggere queste cellule è un obiettivo centrale della cura e della ricerca in oftalmologia: si cerca sia di ridurre i fattori di rischio che di sviluppare terapie che ne rallentino la degenerazione. Anche uno stile di vita sano, il controllo della pressione oculare e cure tempestive possono aiutare a mantenere la funzionalità di queste cellule nel tempo.