Terapia Genica per la Rigenerazione del Nervo Ottico: Modulazione di PTEN/mTOR, KLF e Sox11
Introduzione La perdita della vista dovuta a lesioni del nervo ottico o a glaucoma si verifica perché le cellule gangliari retiniche (RGC) non riescon...
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Introduzione La perdita della vista dovuta a lesioni del nervo ottico o a glaucoma si verifica perché le cellule gangliari retiniche (RGC) non riescon...
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Inizia il test oraL’iniezione intravitreale è una procedura in cui un farmaco viene somministrato direttamente nel corpo vitreo dell’occhio, la sostanza gelatinosa che riempie la parte posteriore dell’occhio dietro il cristallino. Si esegue solitamente in ambulatorio, con anestesia locale e tecniche sterili per ridurre il rischio di infezione. Questo metodo permette al medicinale di raggiungere rapidamente la retina e le strutture posteriori dell’occhio, evitando la dispersione nel resto del corpo. È importante perché rende possibili terapie efficaci per condizioni come degenerazione maculare, edema maculare diabetico o infezioni oculari, e viene usata anche per somministrare vettori di terapia genica e steroidi. L’applicazione mirata può aumentare l’efficacia del trattamento riducendo gli effetti collaterali sistemici. Tuttavia comporta rischi specifici come infezione intraoculare (endoftalmite), aumento della pressione oculare, emorragie, o in rare occasioni distacco della retina. Per questo si seguono protocolli sterili e un attento follow-up dopo l’iniezione. I pazienti vengono informati sui segnali d’allarme da riportare immediatamente, come dolore intenso, calo rapido della vista o arrossamento marcato. Nel complesso, l’iniezione intravitreale è una tecnica fondamentale in oculistica moderna per portare farmaci direttamente dove servono di più.