Metodi di Esame del Campo Visivo nel Glaucoma: Come Differiscono e Cosa Rivela Ciascuno
Tuttavia, la FDT non è perfetta. Anch'essa si basa sulle risposte del paziente e presenta una variabilità test-retest (alcuni studi hanno riscontrato...
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Tuttavia, la FDT non è perfetta. Anch'essa si basa sulle risposte del paziente e presenta una variabilità test-retest (alcuni studi hanno riscontrato...
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Inizia il test oraLa perimetria in realtà virtuale è un esame che valuta il campo visivo usando un visore immersivo invece della tradizionale macchina perimetrica. Il paziente indossa un casco con schermi davanti agli occhi e vede luci o stimoli che appaiono in diverse posizioni; ogni volta che nota uno stimolo risponde con un pulsante o con un sensore. Il sistema registra quali aree dello spazio visivo sono percepite correttamente e quali presentano deficit, permettendo di mappare la sensibilità visiva intorno al punto di fissazione. Grazie alla realtà virtuale si può controllare meglio l’ambiente visivo, ridurre distrazioni e rendere l’esperienza più comoda e rapida rispetto ad alcuni metodi tradizionali. Alcuni dispositivi integrano il tracciamento oculare per verificare la fissazione e migliorare l’affidabilità del test. Questo approccio è importante perché facilita l’accesso alla valutazione del campo visivo: i visori sono spesso più portatili e meno ingombranti, quindi possono essere usati anche in ambulatori piccoli o a domicilio. Permette di eseguire controlli più frequenti, utili per rilevare precocemente malattie che riducono il campo visivo e per monitorare la loro progressione nel tempo. È particolarmente utile per pazienti che hanno difficoltà a mantenere la posizione richiesta dalle macchine tradizionali, come anziani o bambini, e può migliorare la compliance. Tuttavia, presenta limiti come la necessità di calibrazione, la variabilità tra dispositivi e la verifica della validità dei risultati, quindi non ha ancora completamente sostituito gli esami convenzionali. Nel complesso rappresenta una tecnologia promettente che amplia le possibilità di diagnosi e follow-up nella cura della vista.