Peptidi derivati dalle proteine da shock termico e autoimmunità nel glaucoma
Le evidenze suggeriscono che le cellule T (un tipo di globuli bianchi) che reagiscono contro le HSP possono danneggiare il nervo ottico. Ad esempio,...
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Le evidenze suggeriscono che le cellule T (un tipo di globuli bianchi) che reagiscono contro le HSP possono danneggiare il nervo ottico. Ad esempio,...
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Inizia il test oraLe cellule T sono un tipo di cellule del sistema immunitario che aiutano il corpo a riconoscere e combattere infezioni, cellule tumorali e sostanze estranee. Si chiamano così perché maturano in un organo chiamato timo, e portano sulla superficie un recettore che riconosce frammenti di proteine presentati da altre cellule. Esistono diverse classi: le cellule T helper coordinano la risposta immunitaria attivando altre cellule, le cellule T citotossiche eliminano direttamente le cellule infette o tumorali e le cellule T regolatorie limitano e sopprimono risposte eccessive. Queste cellule sono fondamentali per la cosiddetta immunità adattativa, cioè la capacità di rispondere in modo specifico e più efficace a microrganismi incontrati in precedenza. Possono espandersi rapidamente quando riconoscono il loro bersaglio e poi lasciare cellule di memoria che proteggono a lungo termine. Le disfunzioni delle cellule T possono portare a problemi diversi: se sono troppo attive possono causare malattie autoimmuni, se sono insufficienti aumentano il rischio di infezioni e tumori. Per questo motivo vengono studiate intensamente anche in medicina: molte terapie moderne puntano a potenziare o modulare le cellule T. Ad esempio, vaccini efficaci e terapie contro il cancro cercano di stimolare le cellule T giuste, mentre trattamenti per malattie autoimmuni cercano di limitarne l’attività dannosa.