L'atrofia parapapillare della zona beta è un'area di assottigliamento e perdita degli strati pigmentati e vascolari della retina che si trova accanto alla testa del nervo ottico. Si manifesta come una regione più chiara e sottile vicino alla papilla ottica, dove il pigmento e la coroide sono ridotti, rendendo visibile lo strato sclerale sottostante. Questa alterazione è spesso associata a malattie come il glaucoma e la miopia elevata, e può essere indice di danno cronico alle fibre nervose retiniche. La sua presenza e la sua estensione sono utili per valutare lo stato strutturale del nervo ottico e per monitorare la progressione della malattia nel tempo.
Pur non causando direttamente una perdita visiva immediata, l'espansione della zona beta può correlare con l'aggravamento del campo visivo e con la riduzione dello spessore delle fibre nervose. L'atrofia parapapillare si valuta mediante esame del fondo oculare e con imaging come l'OCT, che permettono di misurare la sua estensione e di confrontarla nel tempo. È importante distinguerla da altre forme di atrofia retinica o da modificazioni legate all'età, perché la gestione e la sorveglianza possono variare. Per questo motivo la sua identificazione aiuta i medici a stabilire piani di controllo e intervento più adeguati.