Il rischio di progressione del glaucoma indica la probabilità che questa malattia degli occhi peggiori nel tempo, danneggiando sempre più il nervo ottico e la vista. Non significa solo avere la malattia in se, ma quanto è probabile che la perdita di campo visivo o l'assottigliamento delle fibre nervose aumenti nei mesi o negli anni successivi. Diversi fattori influiscono su questo rischio: livelli di pressione oculare, età, spessore della cornea, genetica, e anche altre malattie come il diabete o l'ipertensione. Anche la presenza di segni evidenti all'esame del nervo ottico o cambiamenti visibili agli esami strumentali può indicare un rischio più alto. Conoscere il rischio di progressione aiuta il medico a decidere quanto spesso controllare l'occhio e se iniziare o intensificare le terapie. Ridurre il rischio significa spesso abbassare la pressione oculare con farmaci, laser o interventi chirurgici, oltre a controllare i fattori modificabili. Per il paziente, sapere il proprio rischio è importante per mantenere la vista più a lungo possibile e per prendere decisioni informate sul trattamento. La valutazione del rischio viene fatta tramite esami clinici, misurazioni ripetute e confronti nel tempo, perché il glaucoma progredisce in modo diverso da persona a persona. Monitorare e gestire questo rischio è fondamentale per prevenire la perdita significativa della vista e conservare la qualità della vita.